domenica 9 settembre 2012

Besame mucho...e non è la canzone!


Non chiedetemi come sono arrivata a questo libro e nemmeno alla mamma che compare in copertina…sono di quegli incontri casuali che cambiano la vita e ci danno tante tante opportunità nuove.

Dunque torniamo indietro di circa 2 anni. A metà settembre del 2010 inizio il corso di accompagnamento alla nascita, tenuto da Cristina, la mitica ostetrica del consultorio locale a cui assiste, in veste di “tirocinante” (anche se di tirocinio non ne aveva bisogno, stante la sua esperienza) Vania, ostetrica dell’Ospedale Civile S.Maria del Carmine.

Siamo un bel gruppo di primipare, di già mamme e c’è anche una mamma che attende due gemelle. Io e Luca non sappiamo se Schummy (così chiamato per il veloce battito del cuore sentito alla prima ecografia) sia maschio o femmina e abbiamo voluto tenere la sorpresa per il parto.

Gli incontri passano veloci, anche troppo, accanto a nozioni tecniche c’è anche il momento per il rilassamento del corpo, lo scambio di esperienze personali e anche l’angolo per lo sfogo. Al momento della “lezione” presso l’ospedale, dopo la quale siamo andate a visitare la sala travaglio-parto, mi avvicino a Cristina e ci mettiamo a parlare di libri, stavo leggendo “Bebè a costo zero” di Giorgia Cozza. Lei mi nomina “Besame mucho” di Carlos Gonzales, aggiungendo che è un testo densissimo e preziosisimo. La mia mente va subito alla canzone che adoro ma la curiosità rimane e, tornando a piedi verso casa passo nella “mia” libreria e chiedo a Marisa, la proprietaria, se hanno il testo. Lei mi guarda sconsolata e mi dice che l’hanno appena terminato ma che lo riordina con piacere. Mi manderà un sms al suo arrivo.

Dopo 10 giorni arriva il tanto atteso messaggio e così mi precipito in libreria, che è vicina a casa. Non appena ho tra le mani l’oggetto del desiderio (per me i libri sono come per un archeologo dei preziosi reperti ritrovati) un brivido mi percorre la schiena…copertina rossa (il rosso è per antonomasia il colore della passione e dell’amore) e l’immagine di una mamma che tiene una bimba in braccio. Solo dopo noterò che in realtà la bimba è in una fascia ad anelli.

Ma passiamo ora al testo. Besame mucho lo definisco un libro di svolta, uno di quei testi che ti illuminano e ti fanno capire che la puericultura non è matematica e i bimbi non nascono con il libretto di istruzioni annesso. L’autore, che ha pubblicato altri libri stupendi, è un pediatra spagnolo che si schiera subito e nettamente dalla parte dei bambini.

Il punto di vista di Gonzales è che il bambino ha bisogno di affetto, di contatto fisico, di attenzione, e queste attenzioni non sono mai troppe. In fondo le “basi sicure” e il legame avuto da piccoli ci consente poi di aprirci al mondo e a tutto ciò che è nuovo (e per un bimbo che cresce tutto è una scoperta) con serenità e senza paure.

Ma le mie parole non possono in alcun modo sostituire la lettura di questo libro che consiglio davvero vivamente a tutti i genitori e futuri tali.

E passiamo ora a Grazia……il solo nome non vi dirà molto, si tratta di Grazia De Fiore, anche con lei l’incontro è stato casuale, su Facebook. Ho scoperto così che ha scritto due libri “Portare i bambini” e “Svezzamento e allattamento” editi da Coleman, come Besame mucho.

Con questo quadro il cerchio!Lei è anche la mamma sulla copertina del libro di Gonzales, sì con la sua bimba più grande, in riva allo splendido mare.

E mese dopo mese è nata, anche se a distanza, una splendida amicizia.

Spero di non avervi annoiato con questo lungo post, prossimamente voglio condividere con voi altri due momenti molto intensi della mia prima gravidanza..perchè dico prima? Perché spero che Stefano non resti figlio unico…..buona domenica a tutti!

Nessun commento:

Posta un commento